| AFRAGOLA
| Pag.
| 1
| 2
| 3
| 4
| 5
|
Cenni storici:
Afragola: Il territorio fu oggetto di centuriazione sia all'epoca dei Gracchi (Ager Campanus I, circa 133 a. C.;
IMG rid. 16k, est. 22k)
che in età augustea (Acerrae-Atella I; IMG rid. 21k, est. 29k),
e di entrambe le centuriazioni rimangono
tracce evidenti, anche se complessivamente l'impianto viario è molto più influenzato dalla centuriazione gracchiana
(IMG rid. 62k, est. 62k;
per una panoramica dei luoghi si veda:
IMG rid. 362k, est. 341k).
I luoghi erano anche attraversati dall'acquedotto che serviva Atella e appunto dall'arcate di tale acquedotto
trassero nome vari centri medioevali, compresa la stessa Afragola (Arcora, Arcopinto, Pomigliano d'Arco, etc.).
In particolare il toponimo Afragola è probabilmente la contrazione di 'a foris arcora', cioè luogo
davanti alle arcate dell'acquedotto.
La derivazione del nome dalle fragole è pura fantasia come pure il mito della fondazione di Afragola da parte di Ruggiero
il Normanno. In realtà il luogo era coltivato già da epoca pre-romana e il centro nasce come piccolo villaggio in epoca
altomedioevale insieme ad altri villaggi poi scomparsi come Arcopinto e Cantarello.
Con l'invasione Longobarda il centro rimane nell'orbita di Napoli come casale di tale città.
La zona dipendeva dalla diocesi atellana ma con l'invasione longobarda i centri abitati entrarono a far parte
della diocesi napoletana.
Fino al 1600 il villaggio era più piccolo di altri centri della zona ma a partire da tale epoca inizia un incremento
demografico che lo porta in un secolo a diventare il maggiore centro della zona e tale rimane fino al superamento
negli anni sessanta da parte di Casoria.
Il centro è riportato nella carta del Rizzi-Zannone del 1793 (IMG 220k).
|
Arcopinto: Tale villaggio, nominato in documenti dell'XI-XIV secolo (Capasso, Afragola, pp. 91-101),
era posto immediatamente ad oriente dell'incrocio con la strada sannitica, nelle vicinanze immediate dell'antico
acquedotto da cui è verosimile trasse il nome.
Probabilmente, andò disabitato nel '500, in coincidenza con l'inizio dell'espansione demografica di Afragola.
|
Arcora: Questo villaggio, il cui nome significa "arcate", era posto al confine fra i territori di
Afragola e Casalnuovo, lungo il tracciato dell'antico acquedotto.
La sua esistenza risulta documentata in poca angioina ma nella stessa epoca andò disabitato
(Capasso, Afragola, pp. 106-114).
In buona parte sui suoi luoghi sorse poi un nuovo villaggio, per l'appunto Casalnuovo.
|
Cantarello (Canterello, Cantariello): Un villaggio con tale nome esisteva nei secoli X-XIII
ma doveva essere già disabitato nel secolo successivo.
Il nome persisteva ancora a metà '500 (Capasso, Afragola, pp. 102-104).
Il luogo era ad oriente di Afragola a meno di un chilometro.
|
Saliceto: Il villaggio è citato come tale in un documento di epoca angioina ed era posto a quasi
due chilometri ad oriente di Afragola (Capasso, Afragola, pp. 114-119).
Il luogo corrisponde all'attuale località Salice, sulla Nazionale delle Puglie, a confine con il territorio di Casalnuovo.
Anche questo villaggio andò disabitato forse in coincidenza con l'espandersi di Afragola ma negli elenchi dei casali
di Napoli di Mazzella e di Pacichelli 'Lo Salice' è menzionato immediatamente dopo 'la Fragola'.
|
San Salvadore delle Monache: In epoca angioina secondo Capasso (Afragola, pp. 104-106) esisteva
un villaggio di tale nome, andato poi disabitato.
|
Vatracone: Si veda etimologia
|
|
|